Lettura

Leggere ad alta voce è prima di tutto un atto d’amore. Un lettore è un incantatore che sa trasformare dei simboli in suoni, emozioni, immagini. Il lettore compie un’opera di interpretazione che permette ad ogni lettura, del medesimo testo, di essere nuova e unica.

Leggere ad un bambino vuol dire saper trasmettere un proprio modo di essere e di sentire. In una sua bellissima poesia Emily Dickinson scriveva “Non esiste vascello più veloce di un libro per portarci in terre lontane”. Con la lettura ad alta voce prendiamo in consegna il comando di questo vascello per farlo veleggiare come e dove più ci aggrada. Leggere non è solo dare suono alla parola scritta, ma è dargli forma, spessore, colore, sapore, emozione, cuore...
Leggere in pubblico è un momento di scoperta e di arricchimento sia per chi ascolta e sia per chi legge. Il legame che si deve creare non è solo con le parole dell’autore, e con il pubblico, ma anche con se stessi, con la propria esperienza personale per far sì che la parola scritta prenda vita, avvincendo chi ascolta e chi legge. L’obbiettivo è trovare il proprio modo di leggere, vincere gli imbarazzi che si hanno nel leggere in pubblico, trovando il proprio stile.